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Etna News 24

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S.M. di Licodia, inaugurata mostra “Le carte ritrovate – San Giuseppe e dintorni”

Cultura

S.M. di Licodia, inaugurata mostra “Le carte ritrovate – San Giuseppe e dintorni”

Diversi i documenti e manoscritti esposti nella mostra, molti dei quali appartenenti all’archivio storico dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento

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“Turpe est in patria vivere et patriam non cognoscere”, scriveva Plinio il Vecchio, ovvero è gravoso vivere in una comunità senza conoscere la storia e le radici dell’ambiente in cui si vive, non potendone quindi comprendere il presente. Potrebbe essere un po’ questo il filo conduttore di una serie di eventi culturali che si stanno realizzando a Santa Maria di Licodia grazie alla collaborazione tra cittadini ed istituzioni. Nuova iniziativa è l’inaugurazione nella serata di ieri, all’interno del  palazzo municipale di Santa Maria di Licodia, della mostra “Le carte ritrovate – San Giuseppe e d’intorni” realizzata grazie all’impegno di alcuni giovani dell’associazione “Space Accademy” in collaborazione con l’assessorato alle politiche culturali licodiesi, il Comitato per i festeggiamenti in onore a San Giuseppe, lo storico Gino Sanfilippo e la locale l’arciconfraternita del Ss. Sacramento. Diversi sono infatti i documenti storici appartenenti a quest’ultima ed esposti all’interno della mostra allestita, che ripercorrono la storia del piccolo centro etneo legata anche alla comunità monastica benedettina di San Nicolò l’Arena ed alla figura di Giacomo Maggiore.

«La festa di San Giuseppe diventa un momento importante per riscoprire e riappropriarsi delle proprie radici» ha detto l’assessore e vice sindaco Mirella Rizzo che ha tagliato il nastro insieme al sindaco Giovanni Buttò, al presidente del consiglio comunale Maria Russo ed al presidente della Confederazione diocesana delle Confraternite Dino Laudani. «Stasera – ha continuato l’assessore Rizzo – la mostra inaugurata si muove in tal senso, ovvero offrire a Santa Maria di Licodia la possibilità di apprezzare dei manoscritti antichi di più di 3 secoli messi a disposizione dalla Confraternita del Santissimo Sacramento che ha dato il via alla ricostruzione della Licodia moderna che conosciamo»

A curare la mostra dal punto di vista storico, è stato il licodiese Benedetto Rizzo. «I pezzi importanti di questa mostra sono legati alla prima metà del ‘700 e a tutto il corso dell’800» ha spiegato Rizzo. «Abbiamo messo in esposizione i volume ed i registri dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento. Avendo avuto la possibilità di riscoprire questo fondo storico grazie al sig. Placidino Longo ed al Governatore Salvo Anile, abbiamo voluto allestire questa sezione. Inoltre, abbiamo inserito nella mostra alcuni documenti importanti su quella che è l’identità stessa di Santa Maria di Licodia che si fonda sulle origini medievali, 1143, e sulla presenza importante della signoria monastica, non dimenticando che i padri benedettini hanno plasmato la comunità ed il territorio. Documenti che testimoniano il contributo importante delle Confraternite  – del Sacramento che è la più antica e di San Giuseppe di oltre metà dell’800 – che caratterizzano lo sviluppo stesso della comunità di Santa Maria di Licodia».

Tra i presenti, a tagliare il nastro della mostra, anche il biancavillese Dino Laudani, da poco eletto presidente della Confederazione diocesana delle Confraternite. «Le Confraternite continuano a raccontare per alcuni, forse, un mondo che non c’è. Ma in realtà le Confraternite continuano ad essere protagoniste attraverso dei mezzi diversi rispetto al passato. Per diversi secoli sono stati l’ossatura di uno Stato che non c’era, lo sostituivano attraverso la creazione di ospedali e di scuole. Oggi le Confraternite rappresentano un passato identitario forte che si radica chiaramente nella fede. Le scopriamo soprattutto durante le processioni religiose ma è silenzioso e proficuo il loro lavoro durante l’anno con attività caritative e culturali come quella di oggi, assolutamente encomiabile ed il plauso personale e di tutta la Confederazione». La mostra, rimarrà visitabile per tutto il periodo dei festeggiamenti in onore a San Giuseppe.

 

Cultura

S.M. di Licodia, ieri la XXXIV edizione Torre d’Argento

Una sera all’insegna della cultura e dello spettacolo

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Si è tenuta ieri sera all’interno del chiostro dei Benedettini di Santa Maria di Licodia, la XXXIV edizione del premio “Torre d’Argento”.   Nella magnifica cornice ai piedi della torre arabo normanna, simbolo del paese e a cui lo stesso riconoscimento si ispira, le premiazioni si sono alternate a momenti di esibizione di diversi artisti locali. A presentare la serata, la giornalista Mary Sottile direttore di Ciak Telesud e della nostra testata online Etna News 24.  Il premio è nato da un’idea del direttore artistico Giancarlo Santanocito che ne cura la realizzazione, insieme all’associazione “La Radice” da lui stesso fondata. Negli anni, sono stati molteplici i nomi noti del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della cultura nazionale che hanno ricevuto il prestigioso premio che da sicuramente lustro e visibilità al piccolo centro etneo. Tra questi Mogol, Lina Wertmüller, Toni Capuozzo, Franco Battiato e tanti altri ancora.

Diversi i premi ritirati nella serata di ieri, a partire dal giornalista Pietro Senaldi. Giornalista professionista dal 1997, ha collaborato alla fondazione del quotidiano “Libero” dove ricoprì il ruolo di direttore dal 2016 al 2021 e di cui attualmente è condirettore. Nella sua carriera ha collaborato anche con “Il Giornale” diretto da Vittorio Feltri. Particolarmente riconosciuto ed apprezzato opinionista, ha raggiunto una buona popolarità grazie alle molte partecipazioni a programmi televisivi di approfondimento politico come “Omnibus”, “L’aria che tira”, “Piazzapulita”, contribuendo a dare visibilità alla testata giornalistica presso cui lavora.

Seconda Torre d’Argento nella sua carriera è quella consegnata all’attore-regista Salvatore Lazzaro. Diplomato all’istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, lavora da oltre venticinque anni nel campo dello spettacolo, sia nel ruolo di attore sia in quello di regista. Ha esordito sugli schermi cinematografici italiani, per la prima volta, nel 1993 prendendo parte alla pellicola “Storia di una Capinera”, diretta da Franco Zeffirelli e poi come co-protagonista della fortunata serie televisiva “Il Capo dei Capi” nel ruolo del boss Bernardo Provenzano, trasmessa nel 2007. Nel suo percorso professionale, si dedica anche alla formazione delle nuove generazioni come acting coach all’interno di diverse scuole di recitazione.

Un premio tutto made in Licodia è quello consegnato all’istruttore cinofilo Alfio Ingiulla. Dog trainer professionista, ha fatto di una passione – quella per i cani – una vera e propria professione. Nel suo percorso di istruttore cinofilo si è contraddistinto per aver raggiunto importanti traguardi e successi professionali. Referente regionale del progetto “Serena” ha sviluppato un percorso che mira a formare cani molecolari in grado di segnalare l’insorgenza di una crisi glicemica. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro dal titolo “Pensavo di conoscerti” attraverso il quale spiega le grandi diversità che ci sono tra il cane e l’uomo. In ultimo, l’aver addestrato un cane labrador che ha permesso ad una ragazza disabile di Paternò di poter vivere da sola in casa. Diverse le sue apparizioni su canali nazionali dove ha raccontato i progetti realizzati.

Assenti alla serata, per altri impegni improcrastinabili altri due premiati: Novella Trantino e Tony Esposito (in tournée in America). La prima, si è contraddistinta negli anni nel mondo dell’imprenditoria vinicola attraverso le “Tenute di Nuna”, conquistando il mercato con la sua unica etichetta: “Etna Bianco 100% Carricante”. Il secondo, per il suo percorso da musicista, cantautore e percussionista. Con il successo strepitoso di Kalimba
de Luna, nel 1985 viene insignito del “Premio Critica discografica” per le oltre 5 milioni di copie vendute nel mondo. Tra le sue collaborazioni, quelle con diversi artisti di fama mondiale come Pino Daniele, Lucio Dalla e Don Cherry.

Alla serata di ieri, hanno preso parte come ospiti diverse autorità civili e militari locali. Tra i presenti, il primo cittadino Giovanni Buttò, il presidente del consiglio comunale Maria Russo, il deputato Francesco Maria Salvatore Ciancitto, l’on. Giuseppe Castiglione e l’avvocato Rosanna Natoli componente fra i membri laici del Consiglio superiore della Magistratura. All’interno della serata, l’organizzazione ha voluto inserire diversi momenti musicali con la presenza di Joeca, la soprano Carmen Salamone e il Duo Blanco Sinacori.

Il Premio

Il premio della manifestazione “Torre d’Argento” è un manufatto di altissimo valore, disegnato dallo stesso direttore artistico Giancarlo Santanocito, che è anche l’ideatore dell’evento. Il premio, giunto alla sua XXXIV edizione, è adagiato su una lastra di pietra lavica dell’Etna, sulla quale spicca la riproduzione in argento, forgiata da un’antica fonderia catanese, della torre campanaria del 1143, simbolo di Santa Maria di Licodia

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Cultura

Santa Maria di Licodia, sabato la XXXIV edizione del premio “Torre d’argento”

I premi spazieranno tra personaggi illustri dello spettacolo, del giornalismo e dell’imprenditoria nazionale

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Anche quest’anno, Santa Maria di Licodia, sarà patria di arte, cultura e spettacolo grazie all’attesissimo appuntamento con il premio “Torre d’argento” ideato e promosso dal direttore artistico Giancarlo Santanocito. L’evento, giunto ormai alla sua trentaquattresima edizione, si terrà sabato 2 settembre a partire dalle ore 20:30, all’interno della magnifica cornice del chiostro dei Benedettini, sotto la torre arabo-normana simbolo del paese e da cui lo stesso riconoscimento prende il nome. La conduzione della serata è stata affidata alla giornalista Mary Sottile. Diversi i personaggi che saranno premiati durante la serata, tra cui l’attore Salvatore Lazzaro noto per aver recitato nella fiction “Il Capo dei Capi”, il condirettore di “Libero” Pietro Senaldi, l’imprenditrice vinicola Novella Trantino, il percussionista Tony Esposito e l’istruttore cinofilo licodiese Alfio Ingiulla. L’evento di sabato ha ricevuto il patrocinio dell’Ars e del Comune di Santa Maria di Licodia e vede invitati il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana on. Gaetano Galvagno, il deputato Francesco Maria Salvatore Ciancitto, l’on. Giuseppe Castiglione e l’avvocato Rosanna Natoli componente fra i membri laici del Consiglio superiore della Magistratura. All’interno della serata, l’organizzazione ha voluto inserire diversi momenti musicali con la presenza di Dafni Pinzone, Joeca, la soprano Carmen Salamone e il Duo Blanco Sinacori.

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