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Etna News 24

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Paternò, incidente stradale nel pomeriggio con 5 automezzi coinvolti, un ferito lieve

Cronaca

Paternò, incidente stradale nel pomeriggio con 5 automezzi coinvolti, un ferito lieve

E’ stato medicato sul posto il giovane che è rimasto ferito nel sinistro. Traffico veicolare deviato per qualche ora su strade secondarie.

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Sfiorata la tragedia nel pomeriggio di oggi, poco dopo le 16.30,  a Paternò  lungo Via Mongibello, l’arteria che collega il centro abitato paternese con Ragalna. Per cause in corso di accertamento 5 automezzi, mentre si trovavano nei pressi del cavalcavia della FCE, sono venuti a contatto tra loro. Uno di essi, a seguito della carambola che ne sarebbe scaturita dell’impatto, è rimasto di traverso su via Mongibello.

Da quanto accertato dalla polizia municipale di Paternò, intervenuta  sul luogo del  sinistro per i rilievi del caso, nell’incidente sono rimaste coinvolte e danneggiate una  Skoda Octavia  e una Smart dirette verso Paternò, nonchè  una Ford Fiesta, una Peugeot 308 e un autocarro che transitavano lungo la corsi di marcia in direzione Ragalna. Alla base dell’incidente potrebbe esserci una manovra errata effettuata da uno dei mezzi rimasti coinvolti nel sinistro. Immediati sono scattati i soccorsi.

Sul posto personale medico del 118 che ha prestato le prime cure del caso ad uno degli occupanti di una delle auto danneggiate. Il ferito è stato medicato sul posto: non è stato necessario il trasporto in ospedale per ulteriori accertamenti. Presenti, oltre alla polizia municipale, anche i carabinieri della locale compagnia che hanno supportato i vigili nel regolare il traffico, che per ore è stato deviato su arterie stradali secondarie. Solo verso le 19.15-19.30 il traffico  è tornato regolare su via Mongibello.

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Cronaca

Catania, ferito la notte scorsa ad un piede un 37enne, indagini in corso

L’uomo ha raccontato agli agenti della Mobile di non conoscere chi gli avrebbe sparato e sarebbe intervenuto per sedare una lite

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Si torna a sparare a Catania dopo oltre un mese in cui le pistole (l’ultimo episodio risale allo scorso 2 agosto) hanno taciuto. Si tinge di giallo, infatti, il ferimento provocato da un colpo di pistola ai danni di un 37enne, aventi precedenti di polizia giudiziaria, raggiunto da un proiettile alla caviglia destra. L’uomo, accompagnato da un familiare, si è presentato la notte scorsa al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. Immediata è scattata la segnalazione da parte dei sanitari alle forze dell’ordine. I medici hanno medicato il ferito e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Ai poliziotti della Squadra Mobile intervenuti in ospedale, il 37enne ha raccontato di non conoscere chi gli avrebbe sparato; sarebbe intervenuto per sedare una lite scoppiata  lungo via Domenico Tempio.  Ad un certo punto sarebbe partito un colpo di pistola. La ricostruzione delle fasi che hanno portato al ferimento dell’uomo sono, in queste ore, al vaglio delle forze dell’ordine. Il 37enne è il figlio di un uomo che sarebbe legato alla criminalità organizzata.

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