In Primo Piano
Licodisiadi: sport ed inclusione i vincitori di questa edizione
Vincono gli Avengers seguiti da Team Chiappetto, Pacini e Paesani
Con la cerimonia di chiusura dell’ottava edizione delle Licodisiadi, tenutasi nella serata di ieri all’interno del Chiostro dei Benedettini ai piedi della torre campanaria simbolo di Santa Maria di Licodia, si sono ufficialmente concluse le sfide sportivo-culturali che per un intero mese hanno riempito di licodiesi le strade del paese. Quattro in tutto le squadre che si sono sfidate cercando di conquistare più vittorie possibili così da accrescere il medagliere.
A conquistare il gradino più alto del podio è stata la squadra degli “Avengers” (270 punti). Il secondo posto è toccato quest’anno al “Team Chiappetto” (232 punti) che aveva invece vinto la scorsa edizione dei giochi, seguita dalla squadra “Pacini”(210 punti) . Conclude la classifica, fuori dal podio, la squadra dei “Paesani” (186 punti). Classifica identica – seppur con punteggi differenti – anche per le squadre “junior” che hanno preso parte ai giochi.
Un’edizione 2023, quella appena riposta nel cassetto dei ricordi dei licodiesi, che ha ancora una volta confermato lo spirito stesso dei giochi: sano sport e grande fratellanza tra i partecipanti. Ma non solo. L’ottava edizione sarà certamente ricordata anche per l’alto livello di inclusione che gli organizzatori hanno voluto trasmettere alla cittadinanza con l’inserimento di alcuni momenti di sport dedicati a giovani disabili di Santa Maria di Licodia. Durante la cerimonia di premiazione, la squadra “Team Chiappetto” ha voluto donare la propria coppa ed una loro maglietta alla Misericordia di Santa Maria di Licodia come gesto di ringraziamento per il servizio di assistenza sanitaria svolto durante l’intera manifestazione.
Cronaca
Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei
I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi
La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.
Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”. Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.
Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.
In Primo Piano
Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti
Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia
Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.


