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Etna News 24

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Etna, in corso altro evento parossistico, limitata operatività aeroporto Fontanarossa

Cronaca

Etna, in corso altro evento parossistico, limitata operatività aeroporto Fontanarossa

La nube eruttiva prodotta dall’attività in corso si sta disperdendo in direzione sud, in particolare su Nicolosi.

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In corso sull’Etna l’ennesimo evento parossistico. In particolare l’attività stromboliana che si era registrata nel pomeriggio di oggi dal cratere di sud-est, è passata, poco dopo le 21.30, a fontana di lava. Sulla base del modello previsionale la nube eruttiva prodotta dall’attività in corso si sta disperdendo in direzione sud, in particolare su Nicolosi.

E’ ben alimentato il trabocco lavico che gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia avevano osservato qualche ora addietro, mentre il suo fronte ha raggiunto una quota di circa 2800 m s.l.m. Inoltre è stato possibile notare un ulteriore flusso che si propaga in direzione est e che intorno alle 21 aveva  raggiunto l’alto orlo occidentale della valle del Bove. L’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato ancora un trend in incremento, nell’intervallo dei valori alti.

Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del cratere di sud-est, ad una elevazione di circa 2900-3000 m s.l.m. L’attività infrasonica ha mostrato un’elevata frequenza di accadimento delle esplosioni; i transienti infrasonici, che risultano localizzati in corrispondenza del cratere di sud-est, hanno mostrato valori di ampiezza media, in leggero incremento.  Le stazioni sommitali della rete clinometrica hanno registrato  una modesta variazione legata all’attività di fontana di lava. Non si osservano variazioni significative nei dati GNSS.

L’attività dell’Etna con conseguente emissione nube eruttiva sta avendo delle ripercussioni sull’operatività dello scala aereo di Catania. Cosi la SAC, la società che gestisce l’aeroporto “Fontanarossa”, ha disposto la chiusura di un settore dello spazio aereo fino alle ore 9  di domani.  E’ consentito l’arrivo di 3 aeromobili ogni ora, cosa che inevitabilmente porterà consistenti ritardi nei voli sia in partenza che in arrivo. I passeggeri possono verificare  lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.it e sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto.

AGGIORNAMENTO ORE 00.24

La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna ancora in atto e della direzione dei venti, il settore dello spazio aereo che interessa le operazioni di decollo e atterraggio dell’aeroporto risulta essere contaminato da cenere vulcanica, motivo per cui lo stesso, a meno di evoluzioni dell’attività eruttiva del vulcano nel corso della notte, rimarrà inibito alle operazioni di decollo e atterraggio fino alle ore 9 del 13 giugno 2021. 

Per info sui voli dirottati o cancellati si prega di rivolgersi alle compagnie aeree o verificare la situazione in tempo reale sul sito dell’Aeroporto www.aeroporto.catania.it

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Cronaca

Catania, ferito la notte scorsa ad un piede un 37enne, indagini in corso

L’uomo ha raccontato agli agenti della Mobile di non conoscere chi gli avrebbe sparato e sarebbe intervenuto per sedare una lite

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Si torna a sparare a Catania dopo oltre un mese in cui le pistole (l’ultimo episodio risale allo scorso 2 agosto) hanno taciuto. Si tinge di giallo, infatti, il ferimento provocato da un colpo di pistola ai danni di un 37enne, aventi precedenti di polizia giudiziaria, raggiunto da un proiettile alla caviglia destra. L’uomo, accompagnato da un familiare, si è presentato la notte scorsa al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. Immediata è scattata la segnalazione da parte dei sanitari alle forze dell’ordine. I medici hanno medicato il ferito e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Ai poliziotti della Squadra Mobile intervenuti in ospedale, il 37enne ha raccontato di non conoscere chi gli avrebbe sparato; sarebbe intervenuto per sedare una lite scoppiata  lungo via Domenico Tempio.  Ad un certo punto sarebbe partito un colpo di pistola. La ricostruzione delle fasi che hanno portato al ferimento dell’uomo sono, in queste ore, al vaglio delle forze dell’ordine. Il 37enne è il figlio di un uomo che sarebbe legato alla criminalità organizzata.

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