In Primo Piano
Circumetnea, in arrivo 17 milioni per i treni della FCE: lo afferma il pentastellato Saitta
Si tratta di una somma finalizzata alla messa in sicurezza della ferrovia, l’unica della Sicilia non interconnessa alla rete nazionale
<<In arrivo 17 milioni per sviluppo tecnologico e messa in sicurezza della Ferrovia>>. Ad annunciarlo il deputato nazionale del Movimento Cinque Stelle Eugenio Saitta, il quale, assieme ai colleghi Paolo Ficara, componente della Commissione Trasporti della Camera, e Cristiano Anastasi, hanno parlato dell’arrivo di un cospicuo finanziamento per la mobilità etnea. <<Sono 17 i milioni di euro messi a disposizione dal governo per le ferrovie non interconnesse alla rete nazionale della Sicilia – spiegano i deputati -. Si tratta di somme previste nella legge di bilancio dello scorso anno, adesso ripartite con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture. In Sicilia, l’unica rete non interconnessa è la Circumetnea, peraltro una delle poche note positive nel trasporto ferroviario del Sud Italia.>>
I 17 milioni permetteranno,hanno evidenziato i deputati pentastellati,interventi di messa in sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria con nuovi sistemi tecnologici e di protezione della marcia del treno, attraverso una programmazione che dal 2020 guarda fino al 2033. Sono oltre 523 i milioni stanziati con il decreto di riparto. Di questi, 162 sono destinati alle ferrovie non interconnesse del Mezzogiorno. “Continuiamo sulla strada della sicurezza mettendo al centro delle nostre politiche chi tutti i giorni decide di utilizzare il treno come mezzo di trasporto”, concludono i portavoce M5S.
Cronaca
Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei
I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi
La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.
Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”. Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.
Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.
In Primo Piano
Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti
Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia
Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.


