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Etna News 24

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Catania, la tempesta “Helios” ha provocato danni ingenti nel catanese e nel calatino

Cronaca

Catania, la tempesta “Helios” ha provocato danni ingenti nel catanese e nel calatino

Il maltempo abbattutosi in Sicilia ha lasciato il segno in diversi comuni come Mineo dove scivola a valle la collina che ospita il cimitero.

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foto *cimitero Mineo da pagina Facebook- Grammichele.eu*

La Sicilia è in ginocchio per il maltempo che imperversa, soprattutto, nell’area sudorientale dell’Isola. Il dipartimento Protezione Civile regionale questa mattina ha inoltrato una nota stampa in cui sono stati evidenziati i danni provocati dalla tempesta “Helios . Persiste la perturbazione con forte vento in Sicilia sud orientale. (Prov. Rg, Sr e Ct). Grandi quantitativi di pioggia in particolare sul versante orientale degli iblei (Noto oltre 300 mm in 24 ore). A fronte delle grandi quantità si registrano danni lievi perché la pioggia è caduta regolarmente senza picchi di intensità- si legge nella nota stampa-  Danni da forte vento con caduta alberature e cavi elettrici e isolati black-out.
Ampio black out da Catania a Messina sud per guasto rete alta tensione Terna. Forti mareggiate sulla costa jonica messinese con danni ai lungomari. Viabilità zone montane critica per neve e ghiaccio ma sotto controllo con pronti Intervento mezzi. Più critica sull’Etna per criticità mezzi spazzamento.  Danni alla viabilità per smottamenti vari. Esondazioni probabili fiumi Piana Catania (Gornalunga), allagamenti causati da straripamenti Anapo in Siracusa.
Nelle zone di allerta rossa, province Ragusa, Siracusa, Catania sud e Etna si raccomanda non circolare su strada se non per motivi di necessità, urgenza e indifferibilità”.

Un fortissimo vento ha soffiato da ieri sera su Catania.  Il vento nella notte ha bloccato l’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania, con voli dirottati e cancellati e fortissimi ritardi. Per tutta la notte non sono atterrati o partiti voli da “Fontanarossa”; solo in mattinata qualcosa è cambiato sulla regolarità dei voli .

Alle 12 di oggi i vigili del fuoco del comando provinciale avevano concluso  18 interventi in tutto il territorio della provincia di Catania riguardanti principalmente dissesti statici, alberi e pali pericolanti, soccorso a persone. Altri interventi hanno riguardato quattro dissesti statici a Paternò, San Pietro Clarenza, Acireale e Catania; tre soccorsi a persone di cui uno a Caltagirone e 2 a Licodia Eubea; 3 alberi pericolanti di cui uno a Mascalucia e due a Catania .Zona più colpita Catania centro, paesi etnei come Belpasso, Massannunziata, Nicolosi e Mascalucia e nel calatino dove si segnala la presenza di un grosso albero abbattuto sulla strada per Licodia Eubea che ha tranciato palo di illuminazione stradale e rete telefonica. Sul posto la squadra operativa del distaccamento di Vizzini. Sempre nel calatino, esattamente a  Mineo è franata parte della collina dove si trova il cimitero a causa delle abbondanti piogge, mentre diverse famiglie sono praticamente isolate da ore perchè le strade impraticabili.

A Paternò si segnalano alberi sradicati lungo Corso Italia  nei pressi di Piazza Cappuccini dinnanzi la scuola “F.De Sanctis”;  l’albero ha invaso parte della sede stradale; un grosso pino è caduto nel piazzale  antistante l’autoparco in zona Ardizzone; ed ancora alberi abbattuti o rami spezzati nei pressi di Piazza Caduti di Nassiriya, Viale Kennedy  e Viale dei  Platani nonche dentro villa comunale comunali; albero abbattuto anche all’interno dell’area che ospitava l’asilo “M.Virgillito” e dove è in corso la realizzazione di un centro polifunzionale. Pali  della pubblica illuminazione abbattuti lungo Viale Kennedy e in via Sella. Staccate dal forte vento le coperture di una abitazione come è avvenuto in via Vittorio Emanuele, sempre a Paternò. Sulla strada provinciale 24 in contrada Poggio Rosso traffico bloccato per ore per via di alberi; ad intervenire la Pubbliservizi. Ed ancora a Belpasso in zona Valcorrente ,crollati muri perimetrali di una casa e cartellone pubblicitario divelto. A Santa Maria di Licodia segnaletica strada abbattuta e alberi sradicati.

 

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Cronaca

Catania, ferito la notte scorsa ad un piede un 37enne, indagini in corso

L’uomo ha raccontato agli agenti della Mobile di non conoscere chi gli avrebbe sparato e sarebbe intervenuto per sedare una lite

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Si torna a sparare a Catania dopo oltre un mese in cui le pistole (l’ultimo episodio risale allo scorso 2 agosto) hanno taciuto. Si tinge di giallo, infatti, il ferimento provocato da un colpo di pistola ai danni di un 37enne, aventi precedenti di polizia giudiziaria, raggiunto da un proiettile alla caviglia destra. L’uomo, accompagnato da un familiare, si è presentato la notte scorsa al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. Immediata è scattata la segnalazione da parte dei sanitari alle forze dell’ordine. I medici hanno medicato il ferito e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Ai poliziotti della Squadra Mobile intervenuti in ospedale, il 37enne ha raccontato di non conoscere chi gli avrebbe sparato; sarebbe intervenuto per sedare una lite scoppiata  lungo via Domenico Tempio.  Ad un certo punto sarebbe partito un colpo di pistola. La ricostruzione delle fasi che hanno portato al ferimento dell’uomo sono, in queste ore, al vaglio delle forze dell’ordine. Il 37enne è il figlio di un uomo che sarebbe legato alla criminalità organizzata.

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