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Etna News 24

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Catania, finanziamenti per il tratto della metropolitana Misterbianco- Paternò

Cronaca

Catania, finanziamenti per il tratto della metropolitana Misterbianco- Paternò

Il progetto è stato incluso, dal governo guidato da Mario Draghi, nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

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foto sito Ferrovia Circumetnea

Il governo guidato da Mario Draghi ha incluso, nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il progetto che prevede la realizzazione del tratto della metropolitana FCE Misterbianco – Paternò. Il tutto sarà illustrato questa mattina, a partire, dalle 10.30 dal sottosegretario alle infrastrutture e alla mobilità sostenibili, Giancarlo Cancelleri, dal deputato nazionale pentastellato, nonche componente della commissione trasporti  Luciano Cantone, dal direttore Salvatore Fiore della FCE, dall’’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Dino Giarrusso e dalla deputata regionale Jose Marano.

Prevista la presenza del sindaco di Paternò Nino Naso: “L’inserimento nel PNRR della tratta metropolitana che collega Misterbianco con Paternò-ha scritto  il deputato nazionale Luciano Cantone sulla propria pagina social- si và ad accorciare di 10 anni un’opera che tutta l’aerea metropolitana attende da tre decenni.  Intercedendo con il Ministero dei Trasporti, ho voluto mettere al centro dell’attenzione la situazione perché ritengo di fondamentale importanza collegare queste aree: per i cittadini, per il commercio e per il tessuto cittadino”. Il tratto Misterbianco – Paternò è stato suddiviso in due lotti.

Il primo, quello che collega Misterbianco – Belpasso, ha ricevuto, alla fine del 2017, un finanziamento di 115milioni di euro dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). Si cercavano finanziamenti per completare il collegamento tra Belpasso/Piano Tavola- Paternò. Complessivamente la tratta Misterbianco- Paternò avrà una lunghezza di 11,541 km e sarà in parte in galleria e in parte in superficie a carattere sub urbano-metropolitano. Paternò, in particolare la stazione Ardizzone sarà il futuro capolinea della metropolitana con annesso deposito e officina. Con la realizzazione del tratto Misterbianco- Paternò si andrà a completare tutta la rete metropolitana FCE.

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Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Cronaca

Catania, ferito la notte scorsa ad un piede un 37enne, indagini in corso

L’uomo ha raccontato agli agenti della Mobile di non conoscere chi gli avrebbe sparato e sarebbe intervenuto per sedare una lite

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Si torna a sparare a Catania dopo oltre un mese in cui le pistole (l’ultimo episodio risale allo scorso 2 agosto) hanno taciuto. Si tinge di giallo, infatti, il ferimento provocato da un colpo di pistola ai danni di un 37enne, aventi precedenti di polizia giudiziaria, raggiunto da un proiettile alla caviglia destra. L’uomo, accompagnato da un familiare, si è presentato la notte scorsa al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. Immediata è scattata la segnalazione da parte dei sanitari alle forze dell’ordine. I medici hanno medicato il ferito e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Ai poliziotti della Squadra Mobile intervenuti in ospedale, il 37enne ha raccontato di non conoscere chi gli avrebbe sparato; sarebbe intervenuto per sedare una lite scoppiata  lungo via Domenico Tempio.  Ad un certo punto sarebbe partito un colpo di pistola. La ricostruzione delle fasi che hanno portato al ferimento dell’uomo sono, in queste ore, al vaglio delle forze dell’ordine. Il 37enne è il figlio di un uomo che sarebbe legato alla criminalità organizzata.

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