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Etna News 24

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Catania, Asp etnea rimodula la rete e l’attività dei punti vaccinali anticovid

In Primo Piano

Catania, Asp etnea rimodula la rete e l’attività dei punti vaccinali anticovid

Da oggi la somministrazione del siero è garantita negli ambulatori dei 9 distretti sanitari che già erogano le vaccinazioni ordinarie.

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A partire da oggi si rimodula nei nove distretti Sanitari della provincia di Catania la rete e l’attività dei punti vaccinali anti Covid dell’Asp etnea di Catania. La vaccinazione anti Covid è  garantita negli ambulatori che già erogano le vaccinazioni ordinarie, nelle sedi, nei giorni e in orari  stabiliti.

Distretto Acireale: via Martinez 19 – ambulatorio 2, martedì dalle 8.30 alle 13.

Distretto Adrano: a Biancavilla, in via Cristoforo Colombo 77, venerdì dalle 12 alle 13.

Distretto Bronte: via Marziano 50, venerdì dalle 12 alle 13.

Distretto Caltagirone: ospedale Gravina, edificio Clementi, terzo piano ala est, mercoledì dalle 8.30 alle 13.00.

Distretto Catania: viale Fleming 24, ospedale San Luigi, lunedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.

Distretto Giarre: corso Sicilia 1, giovedì dalle 15 alle 17.30.

Distretto Gravina di Catania: a Mascalucia, in via Regione Siciliana 12, martedì dalle 15 alle 18.

Distretto Palagonia: via Sondrio 2, giovedì dalle 9 alle 12.30.

Distretto Paternò: via Massa Carrara 2, mercoledì e giovedì dalle 11 alle 13.

In base all’andamento della campagna vaccinale, o a cambiamenti di carattere normativo, l’attività degli ambulatori vaccinali anti Covid potrà essere ulteriormente rimodulata. I cittadini potranno, inoltre, ricevere il vaccino anti Covid negli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta aderenti alla campagna di vaccinazione, oppure nelle Farmacie che aderiscono alla campagna, il cui elenco è consultabile sul sito aspct.it nella sezione “Come fare per” alla voce “Covid

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti

Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia

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Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.

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