In Primo Piano
Biancavilla, incidente mortale: perde la vita un 19enne di nazionalità rumena
Il sinistro è avvenuto lungo Viale Europa alle ore 22 circa: il giovane era alla guida della sua moto di grossa cilindrata
Ancora sangue sulle strade del catanese. Stasera a perdere la vita lungo Viale Europa, a Biancavilla, un 19enne di nazionalità rumena, residente proprio nella città biancavillese. Il sinistro si è verificato, poco dopo le ore 22. Il ragazzo era alla guida della sua moto una Bmw 800. Sulla dinamica dell’incidente, che potrebbe essere autonomo anche se i carabinieri della compagnia di Paternò non tralasciano alcuna ipotesi, stanno indagando proprio i militari dell’Arma giunti sul posto non appena alla centrale operativa è arrivata la segnalazione del terribile incidente. Quest’ultimi potrebbero servirsi delle immagini immortale dalle telecamere di video sorveglianza presenti nella zona.
Rimangono, per il momento, poco chiare le cause che avrebbero portato il centauro a perdere il controllo della moto, la quale è andata a sbattere violentemente contro un palo della pubblica illuminazione. A seguito dell’impatto la Bmw si è spezzata in due tronconi, mentre il corpo della vittima è stato sbalzato lontano, diversi metri, dal punto esatto in cui è avvenuto l’impatto. Subito sono scattati i soccorsi: sul posto oltre i militari dell’Arma anche personale medico del 118 che ha provato a rianimare il 19enne ma inutilmente: il ragazzo sarebbe morto sul colpo. Allertati anche i vigili del fuoco del distaccamento adranita chiamati a mettere in sicurezza il palo danneggiato. Si attende la decisione del magistrato di turno per la restituzione della salma ai familiari.
Cronaca
Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei
I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi
La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.
Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”. Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.
Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.
In Primo Piano
Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti
Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia
Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.


