Cronaca
Biancavilla, incidente mortale in via della Montagna
A perdere la vita un giovane biancavillese
Biancavilla piange un altro suo figlio a seguito del gravissimo incidente stradale verificatosi poco prima dell’una di questa notte in via della
Montagna a Biancavilla. Ad avere la peggio Vincenzo Tomasello, 20 anni di Biancavilla, che viaggiava come passeggero a bordo di una moto condotta da un amico di 24 anni che si è scontrata contro una Citroen che viaggiava in senso opposto. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane, dopo l’impatto, avrebbe fatto un volo di diversi metri impattando violentemente sull’asfalto e perdendo la vita sul colpo. Il conducente del veicolo a due ruote, un 24 enne sempre di Biancavilla, che ha riportato diverse ferite e traumi, è stato trasportato al Cannizzaro di Catania dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Alcuni traumi ed un forte stato di shock, invece, per la 21enne biancavillese che si trovava a bordo dell’automobile rimasta coinvolta nell’impatto. La ragazza è stata trasportata al vicino pronto soccorso dell’ospedale Maria Santissima Addolorata, dove ha ricevute le cure del caso. Sul posto sono intervenute tre ambulanze del 118 ed i Carabinieri della compagnia di Paternò che dovranno adesso ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Tanto il dolore e lo sgomento in città per la perdita del giovane Vincenzo, che faceva parte anche dell’Oratorio “Don Pino Puglisi”. “Da qualche ora sto rivivendo sensazioni che speravo di non rivivere più” ha scritto sui social il responsabile dell’oratorio biancavillese Giuseppe Santelena. “Un’altra giovane vita spezzata, in un millesimo di secondo. Il nostro Oratorio perde un altro pezzo, ma ne acquista un altro in cielo, da dove Vincenzo ci guarderà. Caro Vincenzo, io e tu sappiamo quanto ci legava, anzi quanto ci lega, perché non sarà mai possibile cancellare. Ti porterò sempre nel mio cuore, insieme ai tanti ricordi che in queste ore mi scorrono in mente”.
Ad intervenire sulla tragedia avvenuta questa notte, anche il primo cittadino di Biancavilla Antonio Bonanno: “La nostra comunità piange la scomparsa del giovane Vincenzo Tomasello, morto in un incidente stradale. Sento il dovere di esprimere il mio personale cordoglio e quello di tutta la città alla famiglia del giovane. Con Vincenzo vola via anche un pezzo del nostro cuore”.
Cronaca
Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei
I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi
La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.
Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”. Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.
Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.
Cronaca
Catania, ferito la notte scorsa ad un piede un 37enne, indagini in corso
L’uomo ha raccontato agli agenti della Mobile di non conoscere chi gli avrebbe sparato e sarebbe intervenuto per sedare una lite
Si torna a sparare a Catania dopo oltre un mese in cui le pistole (l’ultimo episodio risale allo scorso 2 agosto) hanno taciuto. Si tinge di giallo, infatti, il ferimento provocato da un colpo di pistola ai danni di un 37enne, aventi precedenti di polizia giudiziaria, raggiunto da un proiettile alla caviglia destra. L’uomo, accompagnato da un familiare, si è presentato la notte scorsa al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. Immediata è scattata la segnalazione da parte dei sanitari alle forze dell’ordine. I medici hanno medicato il ferito e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Ai poliziotti della Squadra Mobile intervenuti in ospedale, il 37enne ha raccontato di non conoscere chi gli avrebbe sparato; sarebbe intervenuto per sedare una lite scoppiata lungo via Domenico Tempio. Ad un certo punto sarebbe partito un colpo di pistola. La ricostruzione delle fasi che hanno portato al ferimento dell’uomo sono, in queste ore, al vaglio delle forze dell’ordine. Il 37enne è il figlio di un uomo che sarebbe legato alla criminalità organizzata.