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Etna News 24

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Biancavilla, al via le amministrative 2023

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Biancavilla, al via le amministrative 2023

Si vota in due giornate. Aggiornamenti sulle affluenze ai seggi

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Si sono aperti queste mattina alle 7 in punto i seggi elettorali per scegliere chi andrà a governare il comune di Biancavilla per i prossimi 5 anni. Una tornata elettorale che si svolgerà nelle giornate di domenica 28 e lunedì 29 maggio e che chiama alle urne 21.638 elettori biancavillesi. A sfidarsi l’uscente Antonio Bonanno di area centrodestra e  l’avvocato Andrea Ingiulla di area centrosinistra. Numerose le liste a sostegno di Antonio Bonanno, il quale potrà contare sull’appoggio di Biancavilla che Lavora, Biancavilla in Azione, Biancavilla Mi Piace, Bonanno Sindaco-Fratelli d’Italia, Energie per Biancavilla, Mpa-Movimento per l’Autonomia, Noi per Biancavilla, Prima l’Italia. A sostegno di Ingiulla la lista civicaPd-Biaancavilla che Vogliamo-Ingiulla Sindaco. La partita politica non è solo relativa al nuovo sindaco ma anche ai rapporti tra liste. Occhi puntati quindi anche sulle liste che otterranno più voti e ai vantaggi relativi sugli altri partiti della coalizione. I seggi saranno aperti fino alle ore 23:00 di oggi e riapriranno alle 7:00 di lunedì 29 maggio fino alle ore 15:00 della stessa giornata. Subito dopo lo spoglio delle schede per capire chi dei due sarà eletto primo cittadino di Biancavilla.

NOTIZIA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO CON LE AFFLUENZE ALLE URNE

(La scorsa tornata elettorale si votò nella sola giornata di domenica)

– domenica 28 MAGGIO 2023

ore 12,00: 2400 votanti (11,09%). Confronto con 2018 -4,39%

ore 19,00: 7.421 votanti (34,30%). Confronto con  2018 -7,19%

ore 23,00: 10.466 votanti (48,37%). Confronto con 2018 -15,08%

– lunedí 29 MAGGIO 2023

ore 15,30 (dato definitivo):

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti

Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia

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Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.

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