Connect with us
Etna News 24

Etna News 24

AstroLuca da oggi è il comandante della Stazione Spaziale internazionale.

In Primo Piano

AstroLuca da oggi è il comandante della Stazione Spaziale internazionale.

Pubblicato

il

L’astronauta Luca Parmitano è il nuovo comandante della Stazione Spaziale Internazionale.

Parmitano, è il primo italiano e il terzo europeo ad assumere questo ruolo. La cerimonia del passaggio di consegne con il comandante russo Alexei Ovchinin è avvenuta a bordo di una stazione orbitale affollatissima, con ben nove astronauti a bordo. Domani in tre, compreso Ovchinin, rientreranno a Terra e comincerà ufficialmente la Expedition 61.

Nel passaggio di consegne il comandante Ovchinin ha ringraziato nella sua lingua, il russo, i compagni della sua missione e poi ha salutato gli astronauti della Expedition 61, comandata da Luca Parmitano. Ha poi ripetuto ogni cosa in inglese, dicendo a Luca Parmitano “sei ora tu il comandante” e gli ha consegnato il simbolo del comandp, e da lì il suono della campana.

Anche lui Parmitano ha ringraziato tutti, evidenziando di essere consapevole dell’importanza del ruolo che gli è stato affidato ed ha ringraziato l’Italia, per quello che gli ha insegnato.

Un Luca Parmitano evidentemente emozionato. Poi l’abbraccio tra i due comandanti e le congratulazioni arrivate da tutti gli altri astronauti, componenti della missione conclusa e quella pronta a partire.

“AstroLuca” sarà il comandante dell’equipaggio per quattro mesi, in un periodo di grande fermento sulla Iss: a novembre sono già in programma delle passeggiate spaziali per prolungare la vita dello spettrometro AMS-02, il ‘cacciatore’ di antimateria installato nel 2011, mentre a fine novembre lo stesso Parmitano dovrà comandare da remoto un robot sulla Terra per raccogliere campioni geologici nell’esperimento Analog-1. 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

Pubblicato

il

La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

Continua a leggere

In Primo Piano

Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti

Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia

Pubblicato

il

Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.

Continua a leggere

Trending