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Artisti in mostra al Palazzo delle Arti di Paternò, con il “Memorial Ventimiglia”

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Artisti in mostra al Palazzo delle Arti di Paternò, con il “Memorial Ventimiglia”

Artisti in mostra, nella collettiva intitolata allo scultore paternese, Mariano Ventimiglia, scomparso anni fa.

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Successo per la XIV edizione del Memorial “Mariano Ventimiglia”, collettiva e concorso d’arte, conclusasi a Palazzo delle Arti, di Paternò, con l’ultimo appuntamento, la premiazione. Ad organizzare l’evento: l’associazione culturale Paternesi.com e il circolo letterario “Pennagramma”.

I premiati di questa XIV edizione, decretati da una giuria composta dall’artista taorminese Ghumbert di Cattolica, presidente di giuria, e dal professore catanese Giuseppe Guzzone, sono stati, nella sezione pittura, l’artista Gaia Sindoni, a cui e’ stata conferita la “Ragnatela” con l’opera astratta dal titolo “Mille soli – mille lune”; seconda classificata, Valentina Signorelli con l’opera figurativa dal titolo “La follia”, e terza classificata Patrizia Leonardi con l’opera figurativa dal titolo “La purezza”. Menzioni speciali sono state conferite ai pittori Biagio Sciacca, Rosanna Signorello, Roberto Barbato, Ezio Costanzo e Giorgio Migliori. Nella sezione scultura la “Ragnatela” e’ andata all’artista Luca Mirko Maugeri con l’opera dal titolo “Il viaggio di Icaro” e le menzioni speciali sono state per Rosanna Signorello, Umberto Sgroi e Gianni Serra. Nella sezione Incisione si e’ aggiudicato il premio l’artista Sebastian Passati con l’opera dal titolo “Il pensatore siracusano”. Nella categoria Design di tessuto ha vinto l’artista Flavio Nisi con l’opera dal titolo “Green Bee” e sono state conferite menzioni speciali a Serena Viviana Siclari e Emanuela Giusi Dispinzeri. Nella sezione ceramica su pietra lavica ha ricevuto il premio l’artista Alfina Miceli con l’opera dal titolo “Colapesce”, ed è stata data una menzione speciale a Rosanna Bello. Nella sezione installazione e’ stata premiata Caterina La Rosa con la sua opera dal titolo “Assemblaggio di elementi su struttura di ventaglio in legno”. Nella sezione illustrazione e design la giuria (a posteriori dalla data della premiazione) ha decretato vincitrice l’opera dal titolo “Girasoli” dell’artista Elisabetta Lo Greco e ha riconosciuto una menzione di merito a Francesca Maria Ginevra. Una menzione speciale della giuria va inoltre all’opera fotografica dal titolo “4 minuti” dell’artista fotografo Maurizio Meli. Dopo gli interventi del presidente dell’associazione culturale Paternesi.com, Giorgio Ciancitto e del presidente del Circolo Letterario Pennagramma, Mario Cunsolo, nel corso della serata si sono esibiti la Cantastorie Cettina Busacca, con il suo chitarrista Placido Livrizzi, e le poetesse Rosalda Schillaci e Ioanna Leone che hanno impreziosito l’evento con performance d’eccellenza. Sono stati conferiti, inoltre, dei premi alla carriera al maestro ceramista Barbaro Messina, alla scrittrice del Circolo Letterario Pennagramma Lisa Bachis, alla giornalista Susanna Basile e un premio speciale della giuria, insieme a un premio alla carriera, sono stati conferiti al dottor Cristian Uccellatore, in memoria del padre, il maestro fotografo Franco Uccellatore, da poco scomparso, grande amico del maestro Ventimiglia e tra i primi e più grandi promotori del memorial. Molte sono state le associazioni che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento: l’associazione culturale Centro Studi Omniarteventi del prof. Salvo Luzzio, l’associazione cult. Heritage di Grazia Trovato, l’associazione Alzheimer Paterno’, e la Proloco di Paterno’ con la sua presidente Salvina Sambataro. Moderato della serata, lo scrittore del circolo letterario Pennagramma, Claudio Basile.

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Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti

Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia

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Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.

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