Connect with us
Etna News 24

Etna News 24

Paternò, ritrovato senza vita 81enne scomparso nelle campagne di Pietralunga

Cronaca

Paternò, ritrovato senza vita 81enne scomparso nelle campagne di Pietralunga

Dell’ uomo non si avevano notizie dal pomeriggio di ieri, è stato cercato dai soccorritori per diverse ore fino alla tragica scoperta

Pubblicato

il

Si cerca nelle campagne di Coscia del Ponte, nei pressi di Pietralunga,non distante dal fiume Simeto,  in territorio di Paternò, un uomo di 81 anni residente in uno dei comuni del catanese. L’allarme è scattato nella serata di oggi dopo che i familiari, non avendo avuto notizie del congiunto, hanno allertato le forze dell’ordine. L’81enne si era recato nella zona di Coscia del ponte all’interno di un fondo agricolo di proprietà di un amico per raccogliere degli agrumi . A cercare l’uomo i carabinieri della compagnia di Paternò, i volontari della protezione civile dell’APAS, i vigili del fuoco del locale distaccamento. Sul posto anche militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza con unità cinofile e tecnici del Soccorso alpino speleologico siciliano.. Sono ore di grande trepidazione per i familiari dello scomparso.

AGGIORNAMENTO ORE  04.14

E’ stato purtroppo ritrovato senza vita. poco dopo le 3 del mattino, l’81enne  scomparso di cui non si avevano notizie dal pomeriggio di ieri. A darne conferma del ritrovamento uomini della locale protezione civile e la sala operativa dei vigili del fuoco di Catania. L’uomo A.M. è stato ritrovato lungo un canale di irrigazione, dentro il quale è caduto probabilmente a causa di un malore. La salma adesso si trova nell’istituto di medicina legale di Catania dove nelle prossime ore, prima che venga riconsegnata ai familiari, sarà eseguita una ispezione cadaverica.

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

Pubblicato

il

La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

Continua a leggere

Cronaca

Catania, ferito la notte scorsa ad un piede un 37enne, indagini in corso

L’uomo ha raccontato agli agenti della Mobile di non conoscere chi gli avrebbe sparato e sarebbe intervenuto per sedare una lite

Pubblicato

il

Si torna a sparare a Catania dopo oltre un mese in cui le pistole (l’ultimo episodio risale allo scorso 2 agosto) hanno taciuto. Si tinge di giallo, infatti, il ferimento provocato da un colpo di pistola ai danni di un 37enne, aventi precedenti di polizia giudiziaria, raggiunto da un proiettile alla caviglia destra. L’uomo, accompagnato da un familiare, si è presentato la notte scorsa al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. Immediata è scattata la segnalazione da parte dei sanitari alle forze dell’ordine. I medici hanno medicato il ferito e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Ai poliziotti della Squadra Mobile intervenuti in ospedale, il 37enne ha raccontato di non conoscere chi gli avrebbe sparato; sarebbe intervenuto per sedare una lite scoppiata  lungo via Domenico Tempio.  Ad un certo punto sarebbe partito un colpo di pistola. La ricostruzione delle fasi che hanno portato al ferimento dell’uomo sono, in queste ore, al vaglio delle forze dell’ordine. Il 37enne è il figlio di un uomo che sarebbe legato alla criminalità organizzata.

Continua a leggere

Trending