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Etna News 24

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Paternò, il governatore Nello Musumeci in visita presso l’azienda “Netith”

In Primo Piano

Paternò, il governatore Nello Musumeci in visita presso l’azienda “Netith”

“Sono orgoglioso della visita del presidente della Regione siciliana”, ha detto l’AD di Netith Franz Di Bella

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Incontro questa mattina, nella sede dell’azienda Netith di Paternò. Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha visitato il call center di contrada “Tre Fontane”, nel cuore della zona Asi del paternese. Ad attenderlo i vertici aziendali, a cominciare dal presidente ed AD di Netith, Franz Di Bella; il componente del Cda, Salvo Di Bella e il direttore generale, Enrico Vivio. Il presidente Musumeci si è intrattenuto alcuni minuti con i vertici aziendali per una riunione tecnica, dove sono state presentate al governatore i punti di forza e le strategie che Netith vuole mettere in campo per riuscire a creare nuove opportunità di crescita economica ed occupazionale. Una programmazione che deve essere accompagnata da interventi infrastrutturali pubblici, come la riqualificazione dell’area industriale di Paternò; un’informazione dettagliata sulle opportunità relative alle aree ZES, al fine di attrarre possibili, nuovi, investitori.

Poi l’incontro con alcuni dipendenti, una rappresentanza dei 500 lavoratori dell’azienda, in smart working da inizio pandemia.Diverse le tematiche toccate dal presidente Musumeci.”Ho raccolto volentieri l’invito che l’amico Di Bella ha voluto rivolgermi, insieme al suo team – ha evidenziato il governatore dell’isola – nella consapevolezza che quest’azienda, nella mia provincia, diventa un ulteriore motivo di orgoglio. Vorrei tanto che aziende come questa, nascessero in tutte e nove le province della nostra isola. Qui si respira aria di modernità perché si è capito che il futuro della Sicilia si gioca in un contesto competitivo. La partita la vinciamo sul campo dell’innovazione. La Sicilia è rimasta periferia d’Europa e dobbiamo cambiare questo stato. La nostra ricetta è quella di trasformare questa condizione di criticità in una condizione di vantaggio. Abbiamo bisogno di grandi infrastrutture, ferrovie veloci, un porto hub, chiudere l’anello autostradale e un collegamento stabile sullo stretto”.

Soddisfatto il presidente ed AD di Netith, nonché componente nazionale di giunta Assocontact e responsabile per il sud Italia, Franz Di Bella: “Sono orgoglioso e felice della visita del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, lo considero un attestato di stima nei miei confronti, della mia famiglia e di tutto il team Netith, questo ci consegna un ulteriore responsabilità nel prosieguo del nostro lavoro.  Attraverso la trasformazione digitale vi è un ulteriore opportunità di crescita per il settore che può avere un ruolo nel garantire lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, offrendo ai propri committenti di customer management soluzioni e competenze innovative su front e back office. Oggi diamo inizio alla seconda fase di crescita di Netith lanciando la “fabbrica digitale” che ha iniziato a sviluppare tre diverse piattaforme innovative che contiamo di presentare al mercato nel secondo semestre del 2021. A questo si aggiungerà la Digital Accademy, fonte di collegamento tra il mondo degli studi e la fabbrica digitale e completeremo il nostro progetto con il lancio di una “call for ideas” che possa dare sviluppo a idee del territorio, facendo crescere l’intera collettività”. 

Per il consigliere delegato di Netith, Salvo Di Bella  l’attenzione e la vicinanza delle istituzioni “ci indica chiaramente che le scelte imprenditoriali intraprese e le strategie attuate, sono state corrette e virtuose: Netith rappresenta una sana e solida realtà per tutto il territorio” Presenti all’incontro anche il sindaco di Paternò Nino Naso, il deputato regionale Giuseppe Zitelli e i consiglieri Anthony Distefano e Giuseppe Lo Presti.

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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In Primo Piano

Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti

Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia

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Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.

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