In Primo Piano
Biancavilla, la Villa Comunale si rifà il look e inaugura Area Fitness
Una palestra all’aperto nel cuore verde della villa comunale. Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, e gli assessori della sua giunta hanno inaugurato stamattina l’Area Fitness all’interno del giardino cittadino. Si tratta di un intervento complessivo di restyling che riguarda tutta la villa. L’area, a lungo degradata, è stata risistemata con nuovo verde, le pareti esterne delle aiuole sono state intonacate, ripresi i muretti in pietra ammalorati, su tutta l’area è stata posata ghiaia bianca con decorazioni floreali, messe nuove attrezzature d’arredo come panchine e cestini, e posizionate alcune ‘dog toilet’ – fornite di sacchetti – in diversi punti. A coordinare i lavori di riqualificazione è stato l’assessore Vincenzo Amato.
L’Area Fitness – contraddistinta dal colore verde e annunciata dalla scritta ‘Città di Biancavilla’, è stata realizzata su proposta del consigliere Mauro Mursia: ospita attrezzi professionali e assai resistenti con i quali fare allenamento. Ne possono usufruire grandi e piccini.
“E’ un invito – spiega l’assessore Amato – a vivere la villa anche nel segno dello sport e dell’attività fisica. L’Area Fitness sarà videosorvegliata: abbiamo piazzato delle telecamere per monitorare la situazione ed evitare spiacevoli incursioni”.
In uno degli ingressi della villa è stata installata la scritta ‘I love Biancavilla’ a testimonianza della cura e del rispetto che ciascun cittadino deve riservare alla città.
“Padre Ambrogio Monforte, nella sua benedizione all’evento inaugurale, – commenta il sindaco Bonanno – ha esaltato la gioia di stare insieme. Mi auguro, quindi, che ogni cittadino voglia riscoprire e ritrovare la Villa comunale.
Cronaca
Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei
I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi
La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.
Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”. Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.
Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.
In Primo Piano
Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti
Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia
Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.


