In Primo Piano
Ciclismo, Biancavilla ospiterà la partenza della seconda tappa del Giro d’Italia-E
L’edizione 2020 si disputa nel mese di maggio, da martedì 12: appuntamento con oltre 400 tra corridori e addetti ai lavori
Torna il grande ciclismo ai piedi dell’Etna. In particolare sarà Biancavilla ad ospitare la partenza della seconda tappa del Giro d’Italia-E,seconda edizione dell’unico evento a tappe al mondo riservato alle bici a pedalata assistita. L’edizione 2020 si disputa nel mese di maggio, da martedì 12 a domenica 3 giugno. La partenza sarà in Sicilia, in concomitanza con la Quarta Tappa del Giro d’Italia e l’arrivo a Milano, in Piazza Duomo. Biancavilla il 13 maggio sarà al centro di un appuntamento che viaggia di pari passo con la grande carovana del Giro d’Italia.
<<Ho incontrato nelle scorse settimane gli organizzatori del Giro con, in testa, i rappresentanti di Rcs Sport Spa – ha detto il primo cittadino Antonio Bonanno – ed, alla fine, abbiamo ottenuto la partenza della Tappa dalla nostra Biancavilla. Sarà un momento importante e prestigioso che attirerà professionisti ed appassionati da ogni parte del mondo. Sono orgoglioso del risultato che abbiamo raggiunto ed anche della fiducia che ci è stata riconosciuta. Biancavilla si farà trovare pronta ad un appuntamento di portata mondiale con oltre 400 tra corridori e addetti ai lavori; un palco in piazza Roma che racconterà l’evento assieme ad ospiti illustri” . Bonanno ha ringraziato per l’occasione l’assessore regionale Manlio Messina per il supporto che ha fornito alla città biancavillese.
Cronaca
Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei
I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi
La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.
Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”. Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.
Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.
In Primo Piano
Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti
Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia
Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.


