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Calcio, Eccellenza: il Paternò supera l’ostacolo Palazzolo e consolida il primato

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Calcio, Eccellenza: il Paternò supera l’ostacolo Palazzolo e consolida il primato

Vittoria sofferta ma meritata dei rossazzurri paternesi che vincono per 2 a 0 contro i siracusani: di Cocuzza e Scapellato le reti del successo

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Vittoria sofferta ma meritata del Paternò che, grazie alla due reti siglate nella ripresa, batte un coriaceo Palazzolo in grado, nella prima frazione di gioco, di rendersi pericoloso e ingabbiare la manovra rossazzurra; ospiti che a fine primo tempo restano in 10 uomini, per l’espulsione di Fichera per doppia ammonizioni. Nella ripresa il Palazzolo, con un uomo in meno, arretra il baricentro del gioco, mentre un Paternò aggressivo e veloce, lavora ai fianchi un avversario che alla fine deve cedere alla determinazione e cattiveria dei padroni di casa, decisi a portare a casa i tre punti.

La cronaca. Al 8’ un tiro di Cocuzza mette i brividi a Vitale con la palla finito di poco a lato. Al 17’ Diallo per Terranova il cui tiro è deviato coi piedi da Ferla; quest’ultimo al 31’ para una conclusione pericolosa di Piyuka. Un minuto dopo Paternò vicino alla rete: corner di Privitera per La Piana che in buona posizione manca l’aggancio con la sfera. Al 41’ punizione magistrale di Privitera che, defilato sulla sinistra calcia lambendo l’incrocio dei pali. Nella ripresa il Paternò attacca a tutto campo; al 14’ tiro al volo di Passawe va fuori di poco; al 25’ padroni di casa in vantaggio: punizione dalla trequarti di Privitera verso l’area di rigore per Cocuzza che tira e batte Vitale. Al 30’ Cortese di testa, alto di poco sulla traversa. Al 46’ raddoppio del Paternò: missile dalla distanza di Cortese che centra la traversa, la palla schizza sui piedi di Daniele Scapellato che liberatosi di un difensore sigla il 2 a 0.

TABELLINO

PATERNO’- PALAZZOLO 2-0

Marcatori: st 25’ Cocuzza, 46’ Daniele Scapellato

Paternò: Ferla, Coniglione, Cavallaro (27’ st Aureliano),  Privitera, Raimondi, Bontempo, Passewe (27’ Godino), Truglio (5’st Baglione), Carioto (9’st  Cortese), Cocuzza, La Piana (44’ st Daniele Scapellato). A disposizione: Cantarero, Castiglia, Rosalia, Marino. All.: Gaetano Catalano

Palazzolo: Vitale, La Spina, Fichera, Costantino (29’ st Spinelli), Diop, Punzi (21’ st Peluso), Sprovieri (21’st Mollica), Piyuka (43’ pt  Boncaldo), Diallo (29’ st Pepe), D’Amico, Terranova. A disposizione: Latino, Argentino, Di Marco, Bonfiglio. All.: Vincenzo Porretto

Arbitro: Strano di Salerno

Note: Espulso al 41’ pt Fichera per somme d’ammonizioni; espulso al 46’ st Pepe rosso diretto.

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Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti

Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia

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Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.

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