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Ponte Graci, sulla Statale 121, la ricostruzione partirà entro due settimane

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Ponte Graci, sulla Statale 121, la ricostruzione partirà entro due settimane

L’importante annuncio arriva direttamente dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone.

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«Entro una quindicina di giorni il cantiere di ricostruzione dell’ex ponte Graci, fra Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, sulla Statale 121, potrà essere avviato da parte di Anas. Il Governo Musumeci mantiene l’impegno a restituire alle due comunità un collegamento viario fondamentale in tempi rapidi e certi.» Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, dopo il via libera, da parte dell’ufficio del Genio civile di Catania, alla verifica sismica sulle esistenti spalle dell’ex cavalcavia sulla Statale Catania-Paternò, demolito d’urgenza lo scorso settembre a causa di gravi lesioni alle travi.

«Pur non avendo diretta competenza – ha aggiunto Falcone – il Governo Musumeci ha recepito il grido d’aiuto delle comunità locali ed è subito intervenuto con risorse concrete per velocizzare la ricostruzione del ponte attraverso un Accordo quadro da oltre due milioni di euro con Anas. Abbiamo, inoltre, incluso nei lavori anche il risanamento del sottopasso di via Rosolino Pilo, sempre sulla SS 121 fra Motta e Misterbianco, per lenire il rischio di pericolosi allagamenti e migliorare la viabilità della zona. Nei prossimi giorni – conclude Falcone – saremo sul posto per un nuovo sopralluogo operativo.»

E sull’argomento, ha espresso soddisfazione il deputato regionale Giuseppe Zitelli che proprio nelle scorse settimane ha presentato un’interrogazione all’ARS, proprio per chiedere interventi di messa in sicurezza per il sottopasso di via Rosolino Pilo.

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Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti

Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia

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Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.

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