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Etna News 24

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S. M. di Licodia, Lunedì si inaugura la villa Belvedere

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S. M. di Licodia, Lunedì si inaugura la villa Belvedere

Il rifacimento è stato reso possibile grazie ad un finanziamento regionale ottenuto nel 2020 dall’amministrazione Mastroianni. Amministrazione Buttò integra il finanziamento con altri fondi impiegati per l’area giochi e l’impianto elettrico

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Sarà inaugurata lunedì 31 luglio alle ore 19:30 la villa comunale Belvedere di Santa Maria di Licodia dopo i lavori di rifacimento e recupero straordinario che da un anno e mezzo sono in corso, resi possibili grazie ad un finanziamento mirato ottenuto dalla Regione Siciliana. Sono stati 656 mila euro i soldi a disposizione della ditta leonfortese che nel mese di gennaio 2022 si era aggiudicata l’appalto per il recupero della villa comunale. I lavori hanno previsto il restyling completo della villa comunale attraverso la riqualificazione del verde e la sistemazione di viali ed aiuole. Ad essere attenzionatI, sono stati anche i muri perimetrali con il relativo rifacimento e l’abbattimento di alcune strutture murarie vetuste. Al di fuori del finanziamento, con fondi reperiti dall’attuale amministrazione, è stata invece sistemata l’area giochi, risistemata la Venere, adeguato l’impianto elettrico e ripristinata la piazzetta centrale.

Un’obbiettivo, quello che adesso viene portato a compimento dall’amministrazione in carica, che fu centrato durante la sindacatura “Mastroianni bis” grazie all’intervento dell’allora Assessore Regionale alle infrastrutture Marco Falcone. «In questo finanziamento» commentava l’allora primo cittadino Mastroianni nel mese di gennaio 2022, «c’è il lavoro del Sindaco, dell’Assessore Regionale Falcone, dell’Assessore ai Lavori pubblici Gabriele Gurgone e soprattutto del consigliere Pippo Scandurra, che si è prodigato sul piano del rapporto e dell’amicizia per poter avere sul piano politico questo finanziamento». Alla cerimonia del taglio del nastro di lunedì prossimo sarà presente il vice presidente regionale On. Luca Sammartino.

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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In Primo Piano

Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti

Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia

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Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.

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