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Etna News 24

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Catania, hanno giurato i 10 assessori nominati dal sindaco Enrico Trantino

In Primo Piano

Catania, hanno giurato i 10 assessori nominati dal sindaco Enrico Trantino

“Sono sicuro che daremo il meglio di ciascuno di noi perché abbiamo una grande responsabilità” ha detto il primo cittadino

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foto *Roberto Viglianisi*

Si sono insediati nella tarda mattinata di oggi, dopo la cerimonia del giuramento nel salone Bellini di Palazzo degli elefanti, i dieci assessori nominati, 24 ore addietro, dal sindaco di Catania Enrico Trantino. Assegnate anche le deleghe ai singoli assessori: Paolo La Greca (vice sindaco, urbanistica, mobilità, rapporti con l’università), Bruno Brucchieri (servizi sociali, inclusione sociale, famiglia), Giuseppe Gelsomino (attività produttive, artigianato commercio), Andrea Guzzardi (pubblica istruzione, edilizia scolastica e borghi marinari), Viviana Lombardo (personale, informatica, pari opportunità, politiche giovanili), Giuseppe Marletta (bilancio, affari legali, partecipate e patrimonio), Sergio Parisi (politiche comunitarie, lavori e sport), Giovanni Petralia (manutenzioni, autoparco, servizi cimiteriali), Alessandro Porto(polizia municipale, protezione dissesto idrogeologico, energia), Salvatore Tomarchio (ambiente, ecologia, parchi e verde pubblico). Il sindaco ha trattenuto per sé le deleghe alla cultura, al turismo e alla zona industriale.   “Sono sicuro – ha detto Trantino – che daremo il meglio di ciascuno di noi perché abbiamo una grande responsabilità che vogliamo esercitare con grande impegno per dare risposte alla città. Confesso che avrei voluto qualche donna in più nella giunta, ma è naturale che bisogna comporre tanti fattori e non sempre l’equilibrio raggiunto è quello che si vuole. Comincia il percorso nel servizio ai cittadini con una squadra al completo e dobbiamo dare risposte a situazioni che sono insostenibili, affinchè quello che abbiamo detto si trasformi in realtà concreta. Vorrei ricordare – ha concluso il primo cittadino – che appena diciotto ore dopo il mio insediamento abbiamo avviato i tavoli di partecipazione con le componenti cittadine per i Piani Urbani integrati del Pnrr e stiamo ancora proseguendo. Non c’è un minuto da perdere e bisogna andare avanti più che mai uniti nell’interesse di Catania”. La prima riunione della nuova giunta comunale è stata fissata per martedì prossimo, con all’ordine del giorno diverse delibere, alcune delle quali riguardanti la spesa dei fondi comunitari.

Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Catania, in fiamme autocompattatore in via Nizzeti

Il camion trasportava cartone e ha preso fuoco durante la marcia

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Stamani, poco dopo le 05:30, una squadra di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con un’autobotte di rincalzo è intervenuta per l’incendio di un autocompattatore della nettezza urbana che trasportava cartone, in via Nizzeti, 35. Per poter completare le operazioni di spegnimento si è reso necessario svuotare l’automezzo pesante con l’ausilio di un mezzo meccanico. Secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che le fiamme si siano sviluppate all’interno della cabina di guida. Non si registrano danni a persone.

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