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Etna News 24

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Paternò, scontro frontale tra due auto in via Sauro: feriti gli occupanti

Cronaca

Paternò, scontro frontale tra due auto in via Sauro: feriti gli occupanti

Il sinistro si è registrato poco prima delle ore 03.15: sul posto pompieri, personale medico del 118 e i carabinieri della locale compagnia

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Un gravissimo incidente stradale si è verificato all’alba di oggi a Paternò, in pieno centro storico cittadino. Il sinistro si è registrato poco prima delle ore 03.15 tra via Nazario Sauro e Via Tenente Cunsolo; si è trattato di uno scontro frontale tra una Fiat 500 e un SUV Hyundai Tucson. Rimangono per il momento ancora poco chiare le cause che hanno portato all’incidente. L’impatto tra i due mezzi è stato piuttosto violento al punto tale che all’interno delle due autovetture si sono aperti gli airbag. Sul posto i soccorritori allertati dai residenti della zona svegliati dal rumore prodotto dal violento impatto. Presenti in loco due ambulanze del 118 e i carabinieri della compagnia di Paternò, chiamati ad effettuare i rilievi e a dirigere. Allertati anche gli uomini del 115 del distaccamento paternese giunti in via Nazario Sauro, intorno alle 03.25.

I  pompieri hanno estratto dai due mezzi i gli occupanti rimasti incastrati tra le lamiere contorte dell’auto. Messe in sicurezza le due autovetture. I feriti, tre in tutto sono stati trasportati all’ospedale Santissimo Salvatore di Paternò e in un nosocomio del capoluogo etneo. Non si conoscono ancora le condizioni. La strada luogo dell’incidente è rimasta per ore bloccata; solo alle prime luci dell’alba la sede stradale è stata liberata dai pezzi di carrozzeria e di motore staccatesi dalle due auto. Sull’incidente di questa mattina è intervenuto il consigliere comunale di “Diventerà Bellissima” Anthony Distefano. “Fa male ascoltare la cronaca di queste ore- ha scritto Distefano- Via Nazario Sauro continua ad essere un tratto viario altamente pericoloso. Alla mia interrogazione dello scorso novembre, non si è dato seguito costruttivo.Dispiace. Ai giovani rimasti feriti nell’incidente auguro una pronta guarigione.
Ma resta tanta rabbia”. Distefanno nell’interrogazione aveva chiesto all’amministrazione comunale di conoscere  quali iniziative e interventi  intendesse adottare per mettere in sicurezza Via Nazario Sauro, “valutando anche la possibilità di installare dei dossi artificiali”.

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Cronaca

Catania, beni per 12 milioni di euro confiscati a 41enne vicino al clan Mazzei

I proventi illeciti, secondo la DDA etnea, avrebbero permesso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi

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La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato beni aventi un valore di 12 milioni di euro pari a 12 milioni di euro a William Alfonso Cerbo, 41 anni, considerato dalla Procura etnea un esponente di spicco del clan “Mazzei – Carcagnusi” del boss Santo Mazzei. L’indagine condotta dal GICO del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di finanza di Catania, aveva permesso, già nell’aprile del 2014, di arrestare il 41enne, assieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione antimafia “Scarface”, indagate per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione.

Le successive attività d’indagine patrimoniali della Guardia di finanza di Catania hanno permesso di ricostruire gli affari dell’uomo; secondo la Dda etnea, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso”, Cerbo avrebbe anche “gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei, investendo i proventi delle condotte delittuose nel circuito economico legale mediante la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi”.  Cerbo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, a oltre sette anni di reclusione. La sentenza dispone anche la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali operanti nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare con sedi a Catania, Ardea (Roma), Castelfranco Veneto (Treviso) e Palmanova (Udine), un motoveicolo e una lussuosa villa residenziale nel capoluogo etneo.

Il patrimonio illecitamente acquisito, sottolinea la Procura di Catana, sarà ora affidato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. L’attività investigativa che ha portato alla confisca dei beni di Cerbo si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Catania contro ogni forma di criminalità organizzata attraverso il contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, del riciclaggio e reimpiego nel circuito economico legale dei proventi illeciti, in modo da evitare i tentativi “di inquinamento del tessuto imprenditoriale e salvaguardare gli operatori economici e i cittadini onesti.

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Cronaca

Catania, ferito la notte scorsa ad un piede un 37enne, indagini in corso

L’uomo ha raccontato agli agenti della Mobile di non conoscere chi gli avrebbe sparato e sarebbe intervenuto per sedare una lite

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Si torna a sparare a Catania dopo oltre un mese in cui le pistole (l’ultimo episodio risale allo scorso 2 agosto) hanno taciuto. Si tinge di giallo, infatti, il ferimento provocato da un colpo di pistola ai danni di un 37enne, aventi precedenti di polizia giudiziaria, raggiunto da un proiettile alla caviglia destra. L’uomo, accompagnato da un familiare, si è presentato la notte scorsa al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. Immediata è scattata la segnalazione da parte dei sanitari alle forze dell’ordine. I medici hanno medicato il ferito e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Ai poliziotti della Squadra Mobile intervenuti in ospedale, il 37enne ha raccontato di non conoscere chi gli avrebbe sparato; sarebbe intervenuto per sedare una lite scoppiata  lungo via Domenico Tempio.  Ad un certo punto sarebbe partito un colpo di pistola. La ricostruzione delle fasi che hanno portato al ferimento dell’uomo sono, in queste ore, al vaglio delle forze dell’ordine. Il 37enne è il figlio di un uomo che sarebbe legato alla criminalità organizzata.

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